Dal 28 Maggio al 18 Settembre
Palazzo Salmatoris

Pietro Morando:
un viandante alla ricerca
di un segno personale

La storia espressiva di Pietro Morando necessita di una lenta lettura per la severità con la quale si è sviluppata e modificata nel tempo attraverso un impegno costante e assiduo sostenuto da una profonda rispondenza tra le ragioni della pittura e i motivi tratti dalle sue non trascurabili esperienze di vita.

Il mondo di Pietro Morando

Volumi sicuri forme compiute e fortemente plastiche nelle figure, nelle cose, paesaggi veri senza sogno: questo è il mondo di Pietro Morando. Il racconto non è mai enfatico, mai retorico; la tela ospita la narrazione di una storia importante come la vita e non ha bisogno di sovrastrutture, fronzoli, ricercatezze, non si compiace di invenzioni ma punta dritto al vero indugiando forse su alcuni elementi, su alcuni dettagli che vogliono confermare la sua propensione a non transigere mai dal pensiero profondo che lo sospinge.

Nato ad Alessandria nel 1889 dopo aver finito le scuole dell’obbligo e aver iniziato ad aiuta- re il padre nel suo lavoro di muratore, si iscrive all’Accademia Al- bertina di Torino, ma frequenterà in maniera discontinua: si arruola nella Prima Guerra Mondiale vivendo le difficoltà, i contrasti psi- cologici, gli affanni che il conflitto crea: nonostante questo, però, gli anni della Grande Guerra saranno per Morando anche il periodo in cui realizzerà, nelle trincee e nei campi di prigionia, quei toc- canti disegni dal titolo “Disegni di Guerra” precursori degli odierni reportage di guerra. Trecento tra schizzi e studi a testimonianza del periodo storico.

La sua è una semplicità che potremmo definire “sospesa nel tempo” una sorta di classicismo perduto nella memoria.
Sicuramente la pittura del maestro alessandrino può essere paragonata ad un appassionato atto di fede nell’uomo, nelle possibilità della ragione e per questo della parola, del segno, inteso come tramite tra il mondo sensibile e la nostra percezione. “Ammirare, cioè godere come forma, significa vedere some segno” annotava Cesare Pavese.

Il Catalogo della Mostra

La rassegna

Pietro Morando:
dal segno al racconto

Sale dello storico Palazzo Salmatoris di Cherasco
Via Vittorio Emanuele 31 – 12062 Cherasco (CN)

Tel. 0172 427050

Dal 28 maggio al 18 settembre 2022

Orari

Orario

Da mercoledì a venerdì
ore 15,00 / 19,00

Sabato e festivi
ore 9,30 / 12,30 – 15,00 / 19,00

INGRESSO LIBERO / CATALOGO IN MOSTRA

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16 Novembre, 2022