Confini e conflitti.
Visioni del potere
nel tappeto figurato
orientale

Dal 26 Settembre
Palazzo Salmatoris

La mostra presenta al pubblico una importante selezione di tappeti di manifattura orientale dedicate ai temi dei confini, della guerra e dell’esercizio del potere, provenienti dalla importante raccolta della Fondazione Sergio Poggianella di Rovereto (TN).

Il percorso si sviluppa in quattro sezioni tra di loro fortemente connesse: una serie di tappeti geografici, di guerra/war rugs, di paesaggi urbani e di ritratti, simbolo dell’esercizio del potere.

L’origine di questi rari artefatti è ancora tutta da indagare, costituendo tale produzione un esempio di drastica rottura con la tradizione del tappeto orientale classico e con una forte connotazione di contemporaneità.

L’idea di confine

Con questa iniziativa la città di Cherasco propone un evento, che da una prospettiva geo-culturale, al di là di ogni narrazione storico-artistica o estetica, fa riflettere sull’idea di confine e sulle pressioni di ogni genere a cui questi, da sempre, sono sottoposti. Da tempo immemorabile i confini sono stati fluidificati da popolazioni di migranti alla ricerca di condizioni di vita migliori o dalle carovane dei mercanti che trasportavano ogni genere di merci, lungo le innumerevoli antiche e contemporanee vie della seta. Confini, segnati sui territori e sulle carte geografiche, dalle dominanti politiche coloniali, che ignorano o manipolano ideologicamente differenze etniche e culturali. Confini riproposti da politiche miopi e nazionalismi ideologici creati sulla paura dell’altro, del diverso; causa di innumerevoli guerre e guerriglie, tuttora in corso in molte aree geografiche del mondo. Ma sono anche gli stessi confini che pestilenze e virus attraversano con il loro carico di malattie e morte in modo indifferenziato.

Differenze culturali

Creata da tessitrici e tessitori dell’Afghanistan e dell’Asia Centrale, questa innovativa arte contemporanea del tappeto figurato, ci palesa tutte queste problematiche geo-politiche, ponendo in evidenza il fatto che – nonostante la scienza della genetica abbia demolito i fondamenti biologici del concetto di razza – i nostri confini sono solo e semplicemente l’espressione delle nostre differenze culturali.

Accompagna la mostra un catalogo unico, a cura di Sergio Poggianella, con interventi di geografi, critici e storici dell’arte.

Una mostra diversa

«È una mostra decisamente diversa rispetto a quelle viste finora a Palazzo Salmatoris – spiega il vicesindaco Claudio Bogetti. – I magnifici manufatti in esposizione fanno andare oltre il semplice ammirare, inducono ad una riflessione profonda su temi quanto mai di attualità, portano in un mondo lontano, facendoci scoprire cosa c’è dietro il confine. È con  grande piacere che ospitiamo questa mostra nelle sale del Salmatoris, luogo sede di importanti momenti storici e che ben si addice quindi ad una esposizione come “Confini e Conflitti».

Aggiunge il sindaco Carlo Davico: «Nonostante il difficile momento di emergenza sanitaria, Cherasco continua ad investire sull’arte e sulla cultura, perchè la ripresa passa anche attraverso questi importanti tasselli».

La rassegna

Confini e Conflitti. Visioni del Potere nel Tappeto Figurato Orientale.

Palazzo Salmatoris Cherasco (CN)
Via Vittorio Emanuele, 31 – TEL 0172 427050

Dal 26 settembre 2020 al 10 gennaio 2021

Orari

Da mercoledì a venerdì
14:30 – 18:30

Sabato, domenica e festivi
9:30 – 12:30
14:30 – 18:30

INGRESSO LIBERO
DISCIPLINATO SECONDO LE NORMATIVE
DI LEGGE ANTICOVID

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04 Dicembre, 2020